La vicenda è iniziata lo scorso 15 agosto, quando una donna di 70 anni si è presentata alla Stazione dei Carabinieri di Chiaravalle per denunciare una sofisticata truffa subita nei giorni precedenti. Tutto sarebbe partito da un SMS ingannevole ricevuto sul telefono cellulare. Nel messaggio veniva preannunciato l’accredito di una somma di denaro sul conto corrente della donna e, per ottenere ulteriori informazioni, veniva indicato un numero di telefono fisso da contattare. La vittima, convinta della necessità di verificare quanto comunicato, ha composto il numero indicato nel messaggio, entrando così in contatto con i truffatori.
La messinscena del finto operatore
All’altro capo della telefonata si sarebbe presentato un sedicente operatore di una nota società di servizi di pagamento. Poco dopo, nella conversazione sarebbe comparso anche un falso addetto della Questura di Ancona. I due avrebbero convinto la 70enne che sul suo conto corrente fosse in corso un tentativo di frode e che foss…
